Corro verso la mia strada

mercoledì, novembre 23, 2005

LA MUCCHINA NEL GIARDINO DELLA MORTE

Storiella molto simpatica e spiritosa se raccontata con questo registro ma al contrario tragica se raccontata con i toni reali con cui andrebbe riportata...Preferisco raccontarla con toni scherzosi perchè non intendo fare corociate animaliste (anche se chi mi conosce sa quanto mi sta a cuore l' argomento )ma voglio dare spunto di riflessione sulle differenze di mentalità abissali e di usi e costumi che possono intercorrere in una nazione " unica e indivisibile come l' Italia ".
Ultimamente in treno incontro spesso una ragazza molto carina e a modo che abita a Busto Arsizio( coincidenza fino a 4 anni fa abitava nella mia stessa via ) ,e dato che facciamo lo stesso percorso è facile fare delle belle chiaccherate su numerosi argomenti. Inizialmente non mi sembrava molto simpatica ma poi mi sono ricreduto e ultimamente ogni volta che parliamo è un piacere stare a sentire quello che ha da raccontare.
L' ultima volta che ci siamo sentiti mi ha raccontato un fatto quanto meno singolare che le è capitato in un viaggio fatto in Sicilia non piu' tardi di 1 anno fa.
Martina ( cosi si chiama questa ragazza ) è un tipo molto sportivo a cui piace da morire cavalcare : uno sport ( mi sembra il dressage ) che l' ha rapita da quando aveva 7 anni e che grazie all' aiuto economico dei sui genitori ( aggiungo io non indifferente ) ha potuto sviluppare e coltivare comprando un paio di cavalli per allenamenti e gare . E' una ragazza molto attiva e per questo suo sport viaggia molto soprattutto in Irlanda frequentando ,devo dire ,giri non da poco .Come sempre accade in storie di questo genere le capita di innamorarsi di un ragazzo del suo mondo :un fantino di dichiarate origine Siciliane sia per parte di madre che di padre e con la pecca di essere piuttosto basso .Ciononostante l' amore regna sovrano e incontrastato,anche perchè lui nel tempo nonostante i difetti dimostra di avere di avere la testa sulle spalle e comportamenti da signore .Un giorno pero', con la migliori delle intenzione, le propone di fare un bel viaggio nella sua terra natia .Alla mia amica l' idea piace e si fa prendere dal fascino dell' isola e dai misteri che la circondano , oltretutto lui ha diversi parenti in una famosa città sulla costa ( "al secolo Sciacca")che renderebbero la vacanza ancora piu' gradevole facilitando scomode faccende come la ricerca di hotel , noleggio di mezzi di trasporto e soprattutto la visita guidata dei posti migliori.Risultato : Accetta.
Partono e nel giro di poco arrivano a casa dei suoi parenti . Un posto meraviglioso a due passi dal mare e molto grande in cui non passava giorno che non conoscesse qualche parente nuovo soprattutto cugini .Le persone erano tutte molto gradevoli e l' unica cosa che le dava fastidio , non perchè fosse lei intollerante ma semplicemente per una differenza di mentalità, erano alcune norme comportamentali... ma si sa per amore si supera tutto e naturalmente con il pensiero di : " io ho lui e lui ha me " tutto passa in secondo piano o quantomeno diventa sopportabile e i giorni trascorrono gai e felici come in una bella favola ma purtroppo gli "orchi sono in agguato ".
Nella casa c' erano molti animaletti( soprattutto cani e conigli) "parcheggiati " in giardino o in apposite stallette per dargli da mangiare e farli dormire e tra gli altri c' era una mucchina molto carina idolo dei bambini e molto simpatica alla mia amica Martina . Ebbene il penultimo giorno della sua permanenza per festeggiare l' imminente partenza e per ,aggiungo io, ingraziarsi gli dei succede l' incredibile.
Appena sveglia Martina decide di fare un giro in giardino e salutare la mucchina , ma appena fuori di casa vede 4 uomini (domestici della casa) trascinare il vitellino fuori dal recinto e in malo modo verso le cucine.... la bestiola fiutando la morte comincia a muggire di pietà puntando disperatamente le zampe rifiutandosi di proseguire ma invano ....non riesce ad opporsi al destino. Arrivati in cucina i 4 uomini la macellano senza pietà Martina rimane impietrita fuori a sentire fino all' ultimo lamento senza sapere che fare o che dire . Finito il massacro rientra in casa e trova tracce di sangue dappertutto e per un momento le sembra di far parte di un romanzo horror. Ma il bello deve ancora venire... mi ha riferito che in una grande stanza, la stessa dove probabilmente era stato consumato il macello, i 4 uomini avevano anche allestito un vero e proprio teatrino di esibizionismo per far vedere alla famiglia quanto la natura era stata generosa con loro esponendo i Pezzi dell' animale su 4 sbarre d' acciaio...con la testa ovviamente staccata dal corpo e infilata sul palo piu' alto .
La sera festa grande cmq... hanno mangiato costolette fino a mezzanotte... e Martina ?? da quel giorno ad oggi non tocca piu' carne e quella sera ha mangiato insalata!

EPILOGO

Lei ancora sta insieme al fantino e mi ha riferito che mai e poi mai tornerà ospite in quella casa .
Le ho anche chiesto se la casa non era piu' semplicemente una fattoria ( qualche giustificazione per la situazione allora ci sarebbe ) ma ha negato categoricamente.

COMMENTO
Storia dai colori e contorni un po' fantasiosi . Ad ogni modo Il fondo di verità c' è . Non è la prima volta che sento che dalle parti della bassa Italia si verificano fatti che normalmente dalle nostre parti vengono fatte al macello o al limite in fattoria. L' ultima che ho sentito è stata una ragazza che parlando di quanto la carne di cavallo sia molto buona mi ha riferito che in Calabria ( lei arriva da quelle parti) sono numerosi i maneggi dove uno va e si sceglie la bestia da abbattere che mangerà la sera stessa con gli amici .... Da noi una cosa del genere la farebbero chiudere in 5 minuti ...
Alla Prox!!

2 Comments:

  • At 12:42 PM, Blogger Andrea said…

    Forse non aveva mai pensato che tutta la carne in generale, aveva una vita e stava dritta sulle sue quattro zampe, prima di trasformarsi in costina o salsiccia.
    Oppure Esistono alberi delle salsicce???

    mhhh... fameeeee!
    :P

     
  • At 8:08 PM, Blogger Gator said…

    Hai pienamente ragione !!! Quando ho una bistecca nel piatto non penso mica da che coscia di mucca mi è arrivata!!Penso a papparmela!

     

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